Sempre più spesso, negli ultimi anni, si rivolgono al mio studio coppie che hanno compreso una cosa importante: separarsi non significa necessariamente distruggere tutto ciò che si è costruito insieme. Sono coppie sagge. Coppie che, nonostante la crisi del rapporto, riescono a guardare oltre la rabbia del momento e a porsi una domanda diversa: come possiamo tutelare il patrimonio che abbiamo costruito insieme, proteggendo noi stessi e, soprattutto, i nostri figli?
È una domanda molto più difficile di quanto sembri.
Perché quando una relazione finisce, soprattutto dopo molti anni, le emozioni prendono spesso il sopravvento. La delusione, la rabbia, il senso di tradimento possono trasformare una separazione in una guerra. E quando ci sono patrimoni importanti, diciamocelo chiaramente, è molto più facile che accada.
Nelle separazioni giudiziali non ci sono veri vincitori. Ho seguito molte separazioni giudiziali. E posso dire, per esperienza professionale, che quando una coppia entra in una guerra giudiziaria lunga e conflittuale non esistono veri vincitori. Si può ottenere una pronuncia favorevole su una questione. Si può avere ragione su un determinato aspetto.
Ma il prezzo umano di una guerra che dura anni può essere enorme.L’ansia per ogni udienza.L’attesa di una decisione. La ricerca continua della prova. La paura di ciò che potrebbe accadere.
E soprattutto quella sensazione di essere continuamente dentro un conflitto dal quale sembra impossibile uscire. Ho visto persone perdere decine di chili, sviluppare gravissime dermatiti da stress. Questo, a mio avviso, è spesso il vero danno. Un danno che nessuna sentenza può realmente risarcire: gli anni trascorsi a combattere, le energie consumate, la serenità perduta.
E ci sono situazioni nelle quali il patrimonio che si voleva difendere finisce per diventare, paradossalmente, uno dei principali motivi di distruzione del rapporto tra le persone.
Il patrimonio non è soltanto denaro Quando parlo di tutela del patrimonio non penso soltanto a immobili, società, investimenti o disponibilità finanziarie.
Il patrimonio rappresenta spesso anni di lavoro, sacrifici, decisioni condivise, rischi assunti insieme e progetti costruiti nel tempo. E quando una coppia decide di separarsi, quel patrimonio continua ad avere un valore.
Per entrambi. E soprattutto può avere un valore fondamentale per i figli.
Per questo ritengo che, in determinate situazioni, sia importante riuscire a fermarsi prima che la separazione diventi una battaglia senza fine.
Molto spesso il mio ruolo è anche quello di guidare le persone fuori dal conflitto. Mi capita di incontrare coppie con patrimoni importanti che arrivano in studio già pronte a combattere.
Ognuno è convinto che l’altro voglia portargli via qualcosa. Ognuno ha la propria ricostruzione dei fatti.Il mio lavoro, in questi casi, è anche quello di far comprendere quali conseguenze può avere una guerra e quanto sia importante valutare il patrimonio nel suo complesso.
Molto spesso, accompagnando e guidando le coppie in questo percorso, si riesce a ragionare in modo diverso. Non più soltanto su ciò che uno vuole ottenere dall’altro. Ma su ciò che entrambi vogliono preservare.
Quando esistono figli e un patrimonio significativo, la responsabilità può essere ancora maggiore.È per questo che ritengo che la tutela del patrimonio nella fase della separazione debba essere affrontata con grande attenzione e con una visione complessiva.
Se state vivendo una crisi di coppia e avete un patrimonio importante da tutelare, prima di trasformare la separazione in una guerra, venite a parlarne con me.
Una consulenza può essere il momento giusto per preservare al meglio il patrimonio
Non è mai la fretta, né l’astio, a darci le scelte migliori. È la lucidità.
Avv Emanuela Astolfi
Lascia un commento