
Negli ultimi tempi, mi capita sempre più spesso di ricevere in studio coppie molto giovani, spesso poco più che trentenni, con figli piccolissimi. Sono mamme e papà che, nonostante la giovane età, dimostrano una maturità sorprendente. Arrivano da me con una domanda molto diretta:
“Avvocato, ci possiamo separare e divorziare insieme?”
La risposta, da un punto di vista tecnico, è: sì, a determinate condizioni. Ma prima di parlare di norme, vorrei condividere una riflessione più umana.
Queste giovani coppie, pur nella difficoltà della fine di una relazione, portano con sé un tratto che le distingue: la volontà di collaborare per il bene dei figli. Nessun muro, pochi rancori, tanto senso pratico.
Non c’è quel carico emotivo sedimentato che spesso trovo, invece, nelle coppie over 40. Nelle giovani coppie c’è ancora spazio per il dialogo, per l’ascolto. La relazione di coppia finisce, ma resta — forte — quella genitoriale.
Il valore della negoziazione assistita
La maggior parte di loro sceglie la via della negoziazione assistita, uno strumento semplice, efficace e poco conflittuale. Un tavolo, due avvocati, due persone che vogliono trovare un punto di equilibrio.
Si parla di tempi, di spazi, di vacanze, di spese straordinarie. Si mette tutto nero su bianco, con un tono civile, costruttivo.
E spesso, proprio grazie alla negoziazione assistita, riusciamo a firmare nello stesso atto sia la separazione che il divorzio, se sono trascorsi i termini di legge (6 mesi in caso di separazione consensuale). È una scelta che molti fanno non solo per semplificare, ma anche per voltare pagina con consapevolezza e dignità.
Separarsi da giovani: non è un fallimento
Ci tengo a dirlo sempre, anche fuori dal linguaggio giuridico: separarsi presto non è un fallimento. È una scelta difficile, certo, ma spesso anche una grande prova di coraggio. È riconoscere che l’amore può cambiare forma, e che il rispetto può continuare a vivere nella co-genitorialità.
Lo vedo ogni giorno: papà che si preoccupano di mantenere la routine dei figli, mamme che facilitano i tempi di visita, genitori che scelgono case vicine per non spezzare gli equilibri.
Sono piccoli gesti che parlano di una nuova cultura della separazione, più sana, più consapevole.
Se stai vivendo una situazione simile, o se senti che è arrivato il momento di affrontare questo passaggio puoi contattare il mio studio legale per una consulenza in presenza o anche a distanza, se non sei di Roma. Ricevo sia in presenza, a Roma, sia a distanza: grazie agli strumenti digitali e al processo telematico, seguo separazioni e divorzi in tutta Italia.
Molti di voi arrivano a me proprio da questo spazio online, e scelgono di fidarsi anche solo dopo una prima consulenza telefonica. Per me è fondamentale farvi sentire al sicuro, e questo significa darvi informazioni chiare, comprensibili, senza tecnicismi inutili.
Nessuno esce da una mia consulenza senza sapere esattamente cosa sta facendo e cosa accadrà dopo.
L’onorario per la prima consulenza – in studio o a distanza- è di 150 euro.
Anche se viviamo in città diverse, possiamo affrontare questa sfida insieme.
Avv Emanuela Astolfi
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