Ecco cosa rischia il conuge che abbandona la casa coniugale:
A) l’Addebito della separazione:

  • L’abbandono del domicilio coniugale costituisce di per sé una violazione degli obblighi matrimoniali e può essere causa sufficiente per l’addebito della separazione, in quanto rende impossibile la convivenza (Tribunale Napoli n. 6935/2023).

In caso di addebito della separazione, il coniuge perde non solo il diritto all’assegno di mantenimento, ma altresì la qualità di erede riservatario e legittimo, il che implica una serie di conseguenze legali significative per la sua situazione patrimoniale.

L’abbandono del tetto coniugale può tuttavia essere “giustificato” ad esempio nei seguenti casi:

  • Se è conseguenza del comportamento dell’altro coniuge
  • Se l’intollerabilità della convivenza era già presente prima dell’abbandono
  • Se avviene in seguito alla proposizione della domanda di:
  • Separazione
  • Annullamento
  • Scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio
    (Cassazione n. 15212/2023)

Spetta ovviamente al coniuge che ha abbandonato la casa coniugale dimostrare la giusta causa dell’abbandono e la preesistente intollerabilità della convivenza. Nel caso in cui la coppia abbia figli minori, è necessario anche dimostrare specificatamente l’intollerabilità della situazione anche rispetto ai bambini (Trib. Cremona, n. 130/2021).

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