
Il diritto al mantenimento è considerato un diritto personalissimo del figlio maggiorenne e può essere fatto valere direttamente dallo stesso nei confronti del genitore obbligato, senza necessità di essere
rappresentato dall’altro genitore. La valutazione del giudice terrà conto di tutti gli elementi concreti del caso specifico, inclusi l’età del figlio, le sue competenze professionali, l’impegno dimostrato nella
ricerca del lavoro e la sua condotta complessiva.
Il figlio maggiorenne ha diritto al mantenimento se sussistono questi 3 requisiti:
- Non autosufficienza economica del figlio
- Valutazione positiva del giudice sulle circostanze specifiche del caso
- Assenza di colpa del figlio nella mancata indipendenza economica
Il figlio che non è autosufficiente economicamente e studia deve dimostrare di aver concluso o si star concludendo un percorso di studi e deve dimostrare impegno nel proprio percorso formativo. Se non è impegnato negli studi, il figlio dovrà invece dimostrare di essere disposto ad accettare offerte di lavoro concrete, mostrando flessibilità e prontezza nel rispondere alle opportunità che si presentano. E’ essenziale che non si trovi in uno stato di inerzia ingiustificata
L’assegno viene versato direttamente al figlio maggiorenne, salvo diversa determinazione del giudice
Per i figli maggiorenni portatori di handicap grave si applicano integralmente le disposizioni previste per i figli minori, con tutele più ampie.
Per una dettagliata consulenza legale, puoi contattare il mio studio legale per fissare un appuntamento per una consulenza, anche a distanza, che offre la flessibilità necessaria per soddisfare le tue esigenze. Il costo della prima consulenza è di 150,00 euro
Lascia un commento