Ricoverare un genitore con Alzheimer in RSA o in una casa di riposo è una decisione difficile, piena di paura, dolore e senso di colpa. Queste emozioni cercano conforto nel vedere che la struttura offre servizi di qualità e che, nonostante sia una scelta difficile, è quella giusta. L’assistenza professionale e la cura dedicata possono effettivamente far la differenza nella vita del proprio caro, garantendo non solo un ambiente sicuro, ma anche attività stimolanti che possono migliorare la loro qualità della vita. Ecco, purtroppo, non sempre va così.

Da quando mi occupo dell’azione Alzheimer-RSA ascolto molte storie, ognuna delle quali porta con sé un peso emotivo unico e profondo, ma lo sguardo straziante, in cerca di aiuto, che ho visto in una delle mie clienti me lo sento ancora addosso. Sua madre era stata ricoverata in una struttura con la speranza di ricevere le cure necessarie, ma dopo solo due giorni di permanenza, considerato un iniziale peggioramento della donna, è emerso che la stessa aveva nella regione lombo sacrale una profonda piaga da decubito, un chiaro segno di negligenza e insufficienza di assistenza. In un anziano non collaborativo e che deambula a fatica, una piaga da decubito è un grandissimo problema, poiché non solo causa un intenso dolore fisico, ma può anche portare a serie complicazioni mediche, come infezioni, che aggravano ulteriormente la già fragile condizione di salute del paziente. È devastante pensare che, nonostante le aspettative di cura e supporto, si possano verificare simili situazioni, mettendo a rischio il benessere e la dignità delle persone anziane, spesso affidate a strutture che dovrebbero rappresentare una sicurezza e un rifugio.

Abbiamo subito richiesto una visita medico legale da effettuarsi presso la struttura, non solo per certificare quanto già accaduto, ma anche per avere la certezza che, in futuro, le cure venissero seguite in modo accurato e professionale, e avviato il processo di raccolta delle informazioni necessarie per una valutazione completa del caso in questione. Una piaga da decubito, infatti, rappresenta una condizione grave e delicata che richiede cure e attenzioni particolari, come l’utilizzo di presidi specifici per alleviare la pressione e promuovere la guarigione, oltre a un monitoraggio costante delle condizioni del paziente. È fondamentale garantire che ogni aspetto del trattamento sia individualizzato e adattato alle esigenze del singolo, affinché si possano prevenire complicazioni ulteriori e garantire un recupero efficace. Solo con un approccio così meticoloso si può sperare di ridurre al minimo i disagi e migliorare la qualità della vita del paziente colpito. Abbiamo inoltre richiesto un risarcimento del danno alla casa di riposo, considerando che la responsabilità della struttura è cruciale nel garantire un’assistenza di alto livello e prevenire situazioni di questo tipo in futuro.

Le piaghe da decubito sono indice fondamentale della qualità della sanità in un contesto ospedaliero e assistenziale. Non devono svilupparsi. È cruciale prevedere le condizioni di rischio per queste lesioni, implementando misure preventive adeguate, come il monitoraggio regolare della pelle, l’utilizzo di materassi speciali e una corretta gestione della mobilizzazione dei pazienti. Solo attraverso un approccio proattivo e una formazione continua del personale sanitario si può garantire la prevenzione efficace di queste complicanze. E la RSA era responsabile. Eccome.

Se anche tu – come purtroppo molti famigliari dei pazienti che assisto mi riferiscono – ti sei trovato in questa situazione difficile e complessa e vuoi effettuare una consulenza legale presso il mio studio o a distanza, prenota un appuntamento per discutere le tue preoccupazioni e trovare le soluzioni più adatte alle tue esigenze. Sono qui per offrirti supporto e guida, affinché tu possa affrontare questa situazione con tranquillità e consapevolezza, comprendendo appieno i tuoi diritti e le tue opzioni.

Il costo della prima consulenza è di 150,00 euro