L’adozione di un maggiorenne in Italia è un processo legale che consente a una persona di adottare un’altra persona adulta. Sebbene l’adozione di minorenni sia più comune e segua procedure specifiche, l’adozione di maggiorenni è possibile e ha le sue specifiche modalità. Ecco i passi principali da seguire:

  1. Requisiti: Prima di tutto, è importante che entrambe le parti (l’adottante e l’adottato) soddisfino determinati requisiti. In generale, l’adottante deve avere almeno 18 anni in più dell’adottato.
  2. Consenso: L’adottato deve dare il proprio consenso all’adozione. Questo consenso deve essere espresso in modo chiaro e consapevole. E’ inoltre necessario l’assenso dei genitori dell’adottando, del coniuge dell’adottante e dell’adottando, se coniugati e non legalmente separati
  3. Domanda presso il Tribunale: L’adozione viene formalizzata tramite una domanda da presentare al Tribunale competente. È consigliabile rivolgersi a un avvocato che possa assisterti nella redazione e presentazione della domanda.
  4. Procedura: Una volta presentata la domanda, il Tribunale procederà a valutare la richiesta. Potrebbero esserci audizioni per entrambe le parti coinvolte, e il giudice valuterà se ci sono motivi validi per procedere con l’adozione.
  5. Sentenza: Se il Tribunale accoglie la richiesta, emetterà una sentenza di adozione. Questa sentenza avrà effetto legale e stabilirà un nuovo rapporto di parentela tra le due persone.
  6. Registrazione: Dopo la sentenza, l’adozione deve essere registrata presso l’ufficio dello stato civile.

È importante notare che l’adozione di maggiorenni non comporta la creazione di diritti e doveri simili a quelli dell’adozione di minorenni, come il mantenimento dei genitori adottivi o l’assegnazione di eredita. Tuttavia, può rafforzare legami affettivi e familiari già esistenti.

Secondo l’articolo 9 della legge sull’adozione (Legge 4 maggio 1983, n. 184), nel caso di adozione di un maggiorenne, quest’ultimo può decidere se mantenere il proprio cognome o assumere quello dell’adottante. Se l’adottato sceglie di mantenere il proprio cognome, questo continuerà ad essere ufficialmente utilizzato, a meno che non venga fatto un esplicito cambio.

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